Investire in azioni – Come iniziare

Portafoglio n  1 al 23 2 2015

Abbiamo visto che i principali indici relativi alle tre macro-aree continentali (Nord America, Europa occidentale e Giappone) sono attualmente tutti e tre, pur con qualche distinguo, al rialzo.

Ho già detto che, per semplicità, è meglio seguire un indice il più ampio possibile, perché la singola azione espone il risparmiatore ad un rischio troppo concentrato, inoltre, l’andamento di un indice ampio e diversificato è più facilmente “intercettabile” da un sistema trend-following rispetto alla singola azione (naturalmente ci possono essere dei periodi nei quali la tendenza del mercato non è ben definita né al rialzo né al ribasso).

Come fare per entrare in un mercato azionario dove la tendenza è in essere già da qualche tempo?

Stabilita una percentuale massima da destinare all’investimento azionario, che secondo me non deve eccedere il 20% (comprendendo in questo 20% tutti gli strumenti che non siano titoli di stato), possiamo cominciare investendo il 2% del portafoglio, ossia, nel caso del portafoglio n. 1 circa 6.900 euro. Essendo disponibili circa 1.200 euro di liquidità, vendiamo 10.000 euro di nominali del titolo più breve presente in portafoglio, il btp 1,5% 15-12-2016, e con questo acquistiamo 180 quote dell’etf STOXX EUROPE 600, per la precisione l’etf Ishares Stoxx Europe 600 Ucits.

Nella tabella sono indicate le due operazioni, la situazione aggiornata, e la scaletta delle cedole annuali aggiornata.

I prezzi utilizzati sono quelli indicativi rilevati oggi sul sito di borsa italiana tra le 10:00 e le 10:45. Per la vendita del btp ho usato il minimo (102,20), mentre per l’etf ho usato il prezzo massimo (38,81).

Ho anche ipotizzato una commissione di negoziazione dello 0,20% e applicato il capital gain alla vendita del btp (la plusvalenza sulla vendita è di circa 35 euro, quindi il capital gain è poca cosa).

Il controvalore in acquisto dell’etf, che, come ho detto, è circa il 2% del portafoglio, è di poco inferiore al totale delle cedole incassate in un anno.

Quindi ricapitolando:

1) vendita di 10.000 nominali btp 1,50% 15-12-2016

2) acquisto 180 quote dell’etf Ishares Stoxx Europe 600

Perché partire con un investimento in azioni del 2%? Il motivo è essenzialmente psicologico, anche se questa componente si azzerasse, a parità di altre condizioni avrei una perdita totale del 2%, che sarebbe compensata dall’incasso di un anno di cedole.

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