Da leggere…

N.B. Consiglio di leggere questa sezione un po’ alla volta e magari ogni tanto tornarci su a rileggere: non ci sono solo pensieri in libertà, ci sono anche informazioni pratiche. Saltuariamente queste informazioni saranno aggiornate.

Le sirene di Ulisse (qualche pensiero in libertà)

Guadagnare soldi, farlo comodamente in poltrona, con pochi e semplici click, investire in modo consapevole, scovare gli strumenti giusti. Il mainstream mediatico ogni giorno ci abbaglia con una moltitudine di luci sfavillanti che ammiccano e suggeriscono allo spettatore la facilità di fare o di ottenere qualsiasi cosa. Il significato di mainstream è “corrente principale” quindi, parlando di mezzi di comunicazione, “opinione comune”, “opinione della massa” o altre simili espressioni.

Tra l’altro anche gli inviti ad andare “contro corrente” ed essere quindi diversi, con una neanche tanto velata rivendicazione che quel “diversi” significhi anche “migliori”, sono talmente tanti da rientrare perfettamente nel “mainstream” e quindi nell’opinione comune. Con un piccolo salto si potrebbe dire tranquillamente “luogo comune”.

Anche nel campo della gestione del risparmio esiste un mainstream. Ed esistono molti luoghi comuni.

Esiste l’investimento perfetto? È possibile diventare ricchi senza far fatica? Esiste un sistema di trading che non sbaglia mai? È possibile prevedere l’andamento del mercato? È possibile combinare diversi strumenti finanziari in modo da azzerare il rischio? E si potrebbe fare un elenco lunghissimo di domande simili. 

Naturalmente non risponderò a nessuna di queste domande. Solo due cose sono necessarie per investire bene: costanza e realismo.

Costanza significa darsi una strategia e seguirla. In teoria è semplice, in pratica un po’ meno: occorre studiare i mercati, individuare le tendenze principali, individuare gli strumenti con i quali entrare nei mercati, controllare periodicamente la coerenza degli strumenti rispetto agli obiettivi e altro ancora. Se la strategia non funziona occorre avere il coraggio di ammettere l’errore e agire di conseguenza.

Realismo significa accettare di avere un rendimento inferiore al mercato. Dato il rendimento medio del mercato pari a X% è difficile riuscire ad ottenere di più. Solitamente è molto più facile ottenere di meno. Ancora più facile è ottenere molto di meno inseguendo la sirena che fa “fare meglio del mercato”.

Cosa serve

Per gestire i propri risparmi sono sufficienti due cose: un conto corrente e un deposito titoli. Su questo aspetto non mi dilungherò molto.

È evidente che operare online è più comodo e costa meno rispetto allo sportello tradizionale. Tuttavia la cosa non è essenziale, se si vuole si può tranquillamente andare allo sportello, avendo cura di contrattare quelle che sono le “commissioni di negoziazione” sui titoli. Tuttavia anche questo aspetto, pur importante, non è così fondamentale: è meglio non farne una questione di principio. Se uno si trova bene ad andare allo sportello può continuare a farlo, ma naturalmente, se si può e si vuole è meglio operare online.

Le spese di negoziazione allo sportello, di solito, sono pari allo 0,50%; ci possono essere anche dei diritti fissi e/o dei minimi e (più raramente) dei massimi per operazione. Se si opera online, tramite il servizio di banca via internet, le commissioni si riducono allo 0,20%; anche qui ci possono essere dei minimi e dei massimi per operazione.

Le commissioni di negoziazione aumentano per le azioni e per i titoli esteri.

Ci sono poi i diritti di custodia e i bolli.

Queste che ho indicato sono le spese medie di solito applicate, ma per farsi un’idea più precisa occorre fare riferimento ai fogli informativi che ogni banca è tenuta a mettere a disposizione dei clienti.

Chiudo qui l’argomento costi. È vero che leggere attentamente i fogli informativi può far venire mal di testa, tante sono le voci da considerare; ma tenete presente che un mal di testa ben più forte può venire leggendo attentamente i prospetti e/o i contratti dei fondi, delle gestioni patrimoniali e degli strumenti c.d. di Bancassicurazione (fondi assicurativi e gestioni separate).

Un altro aspetto, riguarda la separazione dei risparmi dai soldi che si usano per le spese ordinarie.

È preferibile (attenzione: preferibile, non necessario) che il conto e il deposto titoli siano separati dal conto delle spese di casa, in altre parole è meglio avere un conto corrente che serve per l’ordinario (stipendi, bollette, versamenti, prelievi etc.) e un conto corrente con deposito titoli collegato con i quali gestire i propri risparmi. È vero che così facendo si devono tenere almeno due conti con raddoppio di spese e bolli. Tuttavia la spesa sarà ripagata dalla facilità di fare un bilancio (a fine anno o quando si vuole) per vedere come evolve la situazione.

Una cosa importante

Un’altra cosa importante è avere un libro di bordo. Per chi conosce e sa usare i programmi di informatica individuale può essere un foglio elettronico o un altro programma, ma la stessa cosa si può fare altrettanto bene con un quaderno dedicato a questo scopo. Perché questo? Perché scrivere le ragioni di una scelta di acquisto o di vendita e rileggerle successivamente fa aumentare la consapevolezza. Un foglio elettronico aiuta, soprattutto perché permette di evitare la noia di fare calcoli su calcoli. Ma non è necessario, è solo un mezzo che può essere tranquillamente sostituito da un quaderno. È più importante concentrarsi sugli obiettivi e su come raggiungerli.

Più o meno periodicamente tornerò anche su questo aspetto.

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