A proposito del libro di bordo

Strumento di controllo   Ad alcuni può sembrare che mi dilunghi un po’ troppo su aspetti ritenuti marginali, ma poiché ho affermato che si può anche usare semplicemente un quaderno e non è necessario usare un computer (vedi, nella sezione “Da leggere…” il paragrafo “Una cosa importante”) alcuni passaggi sono dedicati proprio a chi non ha il computer ma non vuole rinunciare a seguire in prima persona i propri risparmi. Ripeto il calcolo della cedola semestrale per il primo titolo della lista: (50.000 *1,5)/100 = 750; 750 / 8 * 7 = 656,25; 656,25 / 2 = 328,12 (se notate alcuni centesimi di differenza, sono dovuti ad arrotondamenti diversi, i fogli elettronici di solito arrotondano alla seconda cifra più vicina, nel calcolo qui sopra ho arrotondato per difetto). Uno dei motivi per cui si può usare un quaderno è che la movimentazione del portafoglio sarà molto contenuta, inoltre vedremo che il rendimento non è necessariamente correlato alla movimentazione. A dire il vero su questo aspetto ci sono opinioni contrastanti e non le riporto tutte, il mio parere è che si può ottenere un rendimento discreto senza movimentare ossessivamente il portafoglio, Ma torniamo in argomento. Come primo passo si fa uno schema come quello del 12 novembre. I dati essenziali da indicare sono: la descrizione del titolo, il nominale, il prezzo di acquisto, il tasso cedolare annuo e la scadenza. È meglio mettere i titoli in ordine di scadenza dal più vicino al più lontano. In questo modo si ha una specie di “curva dei rendimenti” virtuale sui titoli presenti nel portafoglio. Per ogni titolo è poi utile indicare anche la cedola netta semestrale. Un suggerimento: è meglio calcolarsi, per ogni titolo, la cedola netta semestrale relativa a 1.000 euro di nominale e scriversi tutto su di una pagina a parte, in questo modo sarà sufficiente una semplice moltiplicazione per ricavarsi la cedola relativa al nominale effettivamente acquistato. Sempre sulla pagina dedicata al portafoglio, è utile farsi una scaletta con importi e date di pagamento durante tutto l’anno. Alla fine lo schema dovrebbe essere più o meno come quello riportato nella figura. Io l’ho fatto con un foglio elettronico, se si vuole fare su un quaderno può anche succedere di dover cancellare e rifare, ma non preoccupatevi: non importa l’aspetto estetico, importa avere uno strumento di controllo.

I commenti sono chiusi.