Tiriamo le somme – aggiornamento situazione portafoglio n. 1

Portafoglio n  1 al 23 12 2014

È utile, periodicamente, tirare le somme di quanto si sta facendo. Per il nostro portafoglio prendiamo i prezzi di borsa indicativi rilevati sul sito di borsa italiana tra le 14:00 e le 15:00 di oggi, prudenzialmente mettiamo un prezzo il più vicino possibile al minimo della giornata. Anche se manca qualche giorno a fine anno non importa, a meno di eventi imprevedibili, la situazione del 31-12 non sarà molto diversa da quella di oggi. Con un foglio elettronico i controvalori si aggiornano automaticamente una volta inseriti i prezzi. Per chi non usa il computer e fa i conti a mano, occorre prima calcolare il controvalore del titolo “secco” (ad esempio 50.000 x 101,80 : 100 = 50.900) e poi aggiungere il rateo, ossia la quota parte di interessi maturata dall’ultimo stacco cedole fino ad oggi. Dalla scaletta dei pagamenti cedolari si prende l’importo netto semestrale (ad esempio 328,13 per il btp 1,50% 15-12-2016) si divide per 180 e si moltiplica il risultato per il numero di giorni compresi tra il 15/12 e oggi (con il precedente esempio 328,13 : 180 * 8 = 14,58) questo importo si deve aggiungere al controvalore del titolo “secco” e, una volta fatto il calcolo per tutti i titoli facciamo la somma. Dobbiamo anche aggiungere a questo risultato l’importo delle cedole pagate il primo e il 15 dicembre. Confrontando questo totale con il controvalore all’inizio (12 novembre) possiamo calcolare il rendimento di periodo, che in questo caso è pari al 2,5%.

Soprattutto una considerazione è necessaria: per quanto il rendimento sia buono, non dobbiamo dimenticare che si tratta solo di 41 giorni. Inoltre vediamo che le variazioni di prezzo sono tanto più contenute quanto più i titoli hanno una scadenza residua breve, mentre si amplificano man mano che la scadenza si allunga.

Torniamo all’articolo del 13 novembre, ricordate? Avevo parlato dell’euribor a sei mesi, del rendimento dei bot semestrali e dell’inflazione. Per un portafoglio obbligazionario questi sono i parametri da tenere d’occhio. Mi sento di poter dire con sufficiente sicurezza, che, a meno di eventi imprevedibili, non ci saranno variazioni significative da qui a fine anno e anche fino a metà/fine gennaio 2015.

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